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IL CALVADOS HA IL SUO CASTELLO


Lo Château in Normandia dal XVI° fino al XVII° secolo
La sua storia:
La Normandia è un paese di contrasti. Il Pays d'Auge è una pianura fresca e ricca di fiumi, è un porto di pace da oltre 4 secoli. Per l'ospite che scopre il Château Breuil non è difficile immaginare il suo passato. È stato costruito all'inizio del XVI° secolo, dopo il regolamento "Pommier". Classificato monumento storico, il castello è stato interamente restaurato dai suoi nuovi proprietari che da tre generazioni distillano l'acqua vit

Château du Breuil S.A.S
14 130 LE BREUIL EN AUGE
France
Tél : 33 (0)2 31 65 60 00
Fax :33 (0)2 31 65 60 06

 

L' architettura tipica del pays d'Auge
Le tradizioni e le abitudini sono sempre molto presenti e Château Breuil è diventato un luogo rinomato a livello internazionale per la qualità e la produzione. Le due torri del castello risalgono al XVI° secolo, la parte centrale al XVIII° secolo.
Il castello, le sue torri ed il cancello ( dove si percepiscono le tracce di un antico ponte levatoio) esprimono tutto il passato di questo luogo. Al tempo stesso, nelle dépandances, denominate “ orangerie”, il Calvados invecchia lentamente in ciò che è divenuta una magnifica cantina.

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Una mela molto importante
Nel 1954, il Sig. Philippe Bizouard, la cui famiglia ha sempre distillato del Calvados, decise di acquistare il castello per fondare la sua distilleria.
La materia prima del Calvados, si ottiene oggi secondo due metodi di coltivazione:
-i meli ad alto tronco, alberi di grandi dimensioni che chiedono da 10 a 15 anni per ottenere una produzione media di 200 kg di frutta per albero;
- i meli dal tronco corto cheproducono da 40 kg. a 50 Kg. di mele per albero.
Il clima mite ed umido, il suolo argilloso del Pays d'Auge, ricco di azoto e di potassio conferiscono a Château Breuil il contesto ideale per lo sviluppo di quest'albero da frutto.


Il clima mite ed umido, il suolo argilloso del Pays d'Auge, ricco di azoto e di potassio conferiscono a Château Breuil il contesto ideale per lo sviluppo di quest'albero da frutto.
Si registrano in Normandia più di 800 varietà di mele classificate in 5 grandi famiglie che contribuiscono alla composizione del sidro:
- "amare", ricche in tannino, danno corpo al sidro;
- "dolci", molto zuccherate ma povere di tannino che garantisce il tasso d'alcool;
- "acidule", per la presenza di acido malico che blocca lo sviluppo di batteri nel mosto e conferisce tutta la sua freschezza;
- le "acidule" garantiscono una fermentazione omogenea ed evitano l'ossidazione;
- le "dolci-amare" stabilizzano il grado alcolico del sidro.

La scelta di mele è dunque primordiale poiché da quest'ultime dipenderanno la qualità del sidro e quella del Calvados. Prima di ottenere il sidro, le mele vengono mischiate e pressate, accuratamente lavate e trattate per estrarre da una parte la polpa del frutto, e dall'altra il succo del mosto che dovrà macerare per almeno 6 settimane prima di raggiungere il grado alcolico richiesto per la distillazione, cioè 4,5%.

Questa seconda fase svolge un ruolo importante per l'elaborazione del Calvados, e da Château du Breuil viene data importanza alla qualità di estrazione infatti viene utilizzato solo il succo puro. Il ciclo di fermentazione si fa in modo puramente naturale ciò esige dunque una pazienza ed una sorveglianza costante allo scopo di ottenere la "quintessenza" del frutto. Il savoir-faire unito all'esperienza è la forza di Château du Breuil che considera prioritaria la qualità e non il rendimento.

 

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La doppia distillazione

La distillazione si svolge a partire dall' autunno fino al 30 giugno dell'anno successivo.
Le acqueviti sono sottoposte alla commissione di degustazione che è l'INAO.
Per il calcolo dell'età, l'anno inizia il 1° Luglio.
Fin dalla sua approvazione Calvados è classificato in conto 00, al primo luglio seguente in 0 ecc....Per essere commercializzato, il Calvados dev'essere almeno in conto “2”.

Per ottenere 1 litro di Calvados 100% Alcool puro, occorrono corca 27Kg di mele, o ancora 20 litri di sidro al 5% vol.
Contrariamente al Calvados "AOC", il Calvados "AOC Pays d'Auge", oltre ad avere un'area geografica precisa per la provenienza delle sue mele, dev'essere distillato due volte in alambicchi chiamati " à repasse". E' ciò che avviene a Château du Breuil che distilla escllusivamente del Calvados A.O.C. Pays d'Auge

L'arte dell'invecchiamento
Calvados si invecchia esclusivamente in barili di quercia ed una volta imbottigliato termina il suo invecchiamento. Château du Breuil, presta molta attenzione alla scelta del barile poiché la sua natura ,le sue dimensioni e la sua età svolgono un ruolo considerevole nella qualità dell'invecchiamento. Per arrivare ad ottenere la piena maturità, il Calvados avrà bisogno dei fattori tempo, legno e umidità.

Più giovane e piccolo è il barile, e più l'acquavite entra in contatto con il legno, tanto più l'invecchiamento è rapido.
Così, per ciascuna qualità, il Cantiniere ( direttore di cantina) dovrà selezionare un barile più o meno grande, più o meno nuovo.
Egli sistemerà i giovani Calvados in dei fusti recenti, ricchi in tannino, prima di travasarli in barili più vecchi.
I Calvados di Château du Breuil " viaggiano" regolarmente da barili a barili.
A partire dai primi mesi, gli elementi più volatili si perdono attraverso il legno e l'acquavite perde parte del suo grado alcolico. Il contatto dell'alcool con l'aria provoca l'ossidazione di varie sostanze e addolcise il Calvados. Infatti, l'evaporazione dipende molto dalla qualità dei barili, dalle condizioni di temperatura e umidità; il Calvados invecchia meglio in cantine un poco umide.

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Ma allora ci domandiamo perché ciascun Calvados si differenzia da un'altra anche se il procedimento è lo stesso?
Ciò è dovuto al fatto che ogni distillazione ha i suoi segreti che custodisce gelosamente.
Non cercate di svelarne i misteri, poiché silenzio e mutismo sono di rigore, e Chateau du Breuil non fa eccezione sulla regola

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Gli assemblaggi

Nell'era della velocità e dell'automatizzazione, il Cantiniere si prende invece i suoi tempi per vigilare con amore sulle evoluzioni dei diversi alcool.
E' un universo insolito in cui l'uomo e la natura diventano un tutt'uno.
Aria, legno e alcool si coniugano sotto l'occhio attento del Cantiniere, il quale con pazienza e passione crea e riproduce gli assemblaggi unici cha danno vita al Calvados.
Risultato di una lunga esperienza, di un palato esercitato, di un odorato sviluppato il Cantiniere trarrà da questi elementi miscugli che faranno del Calvados eccellente, potente e voluttuoso allo stesso tempo.

VIP very important pomme (mela)

Château du Breuil produce ogni anno circa l' equivalente di più di 350.000 bottiglie di Calvados (70 cl). Si posiziona dunque al secondo posto dell'AOC "Pays d'Auge" esportando verso 40 paesi diversi, l'export rappresenta il 55% del suo giro d'affari totale, da tutta l'Europa fino al continente americano, il Giappone, la Russia, Cuba... l'impresa è specializzata nel Calvados di alta qualità e distribuita esclusivamente attraverso reti selettive (enoteche, drogherie,hotel, bar, ristoranti,club...

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Come si beve il Calvados:

Il Calvados si beve come digestivo utilizzando preferibilmente un bicchiere denominato "da brandy " o anche un bicchiere "tulipe ".
Ma Cavados è anche un componente ideale per numerose bevande
C'è il Calvados "nuova onda" come lo nomina il mondo del vino.. per cocktail, big-apple..

 

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"I primi fiori di Château du Breuil Calvados"

                                                        

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